Il ballo della medusa

Il ballo della medusa

Sera e Niko non potrebbero essere più diversi, almeno apparentemente.

Lei: bellissima, molto cercata dagli altri, di poche parole.

Lui: molto più grosso di qualsiasi altro studente, sempre da solo, ogni giorno deriso e bullizzato da un gruppo di ragazzi della scuola.

Ma durante una gita scolastica lui la salva, la salva da un episodio di molestia. E poi la salva da un’immagine di sé stessa che non era quella in cui si riconosceva.

Da quella sera inizia un’interazione tra i due inaspettata, episodi imprevisti e avventurosi che li vede protagonisti. Nascerà un’amicizia autentica che sfida e supera le differenze e i pregiudizi. E dall’amicizia chissà…

Nei capitoli la storia viene narrata in prima persona dai due protagonisti, si alternano i pensieri di Sera con quelli di Niko.

La freschezza del linguaggio è una peculiarità del libro e io l’ho apprezzata molto. La scrittrice, lasciando narrare i protagonisti, ci propone un linguaggio molto vicino ai ragazzi di quell’età (Niko e Sera frequentano la terza media).

È un linguaggio autentico come l’amicizia che nasce tra i due, intimo perché segue i pensieri dei due ragazzi, è un linguaggio che a tratti fa sorridere ma anche riflettere per la sua purezza.

Un libro che ci porta dentro a temi importanti: il bullismo, che non sempre viene compreso o, peggio, che tante volte viene ignorato, le molestie subite da ragazze che non hanno la forza e la possibilità di difendersi, la potenza dei pregiudizi e della paura di sentirsi “fuori dal gruppo” che porta i giovani a non affermare la propria identità nella sua bellezza. E poi ci sono l’amicizia, sia quella vera sia quella per convenienza, le relazioni familiari, il riscatto finale.

L’autrice ci racconta che è possibile essere sé stessi uscendo dal “come gli altri ci vorrebbero o come gli altri ci vedono”, e con un amico in grado di darci fiducia sicuramente è più facile.

I pensieri di Niko e Sera nell’ultima pagina del libro si muovono all’unisono, componendo una poesia emotiva, a ricordare al giovane lettore che la vita può essere davvero bella e straordinaria.

Il ballo della medusa, Stefanie Höfler, La nuova frontiera junior